La Storia

L'antico borgo giace ad un'altitudine di circa 350 s.l.m., su uno sperone tufaceo che separa due bacini idrografici che declinano dolcemente verso il Tevere.

Data:
22 Ottobre 2013
Immagine non trovata

La porzione moderna è adagiata ad un'altitudine leggermente più elevata (420 m.s.m.) su terre ondulate derivanti dal materiale vulcanico emesso nelle varie fasi esplosive dell'apparato Vulsino.

Il paesaggio extraurbano è di tipo prettamente rurale, dominato da un'agricoltura diversificata, tuttora vitale e dinamica . L'integrazione tra colture arboree (olivo, vite, ciliegio) e colture erbacee (cereali, erbai e prati permanenti) caratterizza il disegno paesaggistico e rende particolarmente dolci vedute e passeggiate. Particolarmente suggestivi sono gli scorci verso la valle del Tevere, verso i Monti Cimini e verso la vicina Montefiascone. Un rinato interesse verso la conoscenza del proprio territorio ha condotto alla realizzazione di "camminate collettive", a libera partecipazione, organizzate nelle notti di plenilunio dei mesi primaverili ed estivi. La fioritura dei ciliegi, generalmente intorno alla metà di aprilerappresenta forse il momento di massimo splendore per le valli cellenesi. Per valorizzare al meglio questo momento, è in programma è in programma l'organizzazione di una corsa podistica campestre "tra ciliegi e castelli".

Ultimo aggiornamento

Martedi 13 Ottobre 2020